GILDA DEGLI INSEGNANTI

ASSOCIAZIONE  PROFESSIONALE  INSEGNANTI 
DELLA PROVINCIA  DI  AREZZO

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REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO
DELLA GILDA DEGLI INSEGNANTI.
 

Art. 1 - STRUTTURE PROVINCIALI DELL'ASSOCIAZIONE
Le Province, per avere diritto ad essere rappresentate nella Assemblea Nazionale devono eleggere una Direzione Provinciale, un Coordinatore Provinciale e un Tesoriere, nonché provvedere alle iscrizioni nelle forme stabilite a livello nazionale. Possono iscrivere colleghi in quiescenza, che potranno svolgere qualsiasi incarico, salvo quella di Coordinatore Provinciale. Le Assemblee Provinciali potranno essere di delegati o di iscritti, e si doteranno di Regolamenti autonomi conformi allo spirito di quelli nazionali. L'Assemblea provinciale dei delegati può essere composta o da delegati eletti dagli iscritti nelle singole scuole, o da delegati eletti dagli iscritti residenti in articolazioni territoriali predefinite, secondo il principio di proporzionalità sancito dallo Statuto.
Non è ammesso il voto per delega nelle Assemblea Provinciali degli Iscritti. E’ inoltre obbligo, per le Direzioni Provinciali, redigere annualmente bilancio consuntivo che è a disposizione di tutti i soci, entro il primo trimestre dell’anno successivo.


Art. 2 - STRUTTURE REGIONALI
L'avvio della procedura di costituzione della struttura regionale avverrà, per la prima volta, a cura della provincia con maggior numero di iscritti. Fatte salve, comunque, le specificità delle province autonome di Trento e Bolzano.
Le spese di funzionamento delle strutture regionali sono suddivise tra le province in proporzione al numero degli iscritti.


Art. 3 - L'ASSEMBLEA NAZIONALE
1) L’AN è costituita dai delegati di ogni provincia. I voti (in ragione di uno ogni 50 iscritti) attribuiti ad ogni provincia sono accertati in base agli ultimi dati disponibili forniti dal Ministero del Tesoro. Fanno altresì parte di diritto dell’A.N. il Coordinatore Nazionale, i membri della Direzione Nazionale in carica e i membri Gilda del CNPI. Ciascuno di essi ha diritto ad un voto.Non è previsto procedere ad accorpamenti interprovinciali nella definizione dei voti”.
2) L'Assemblea Nazionale si riunisce in via ordinaria tre volte l'anno: Novembre, Marzo e Maggio. In via straordinaria e' convocata su richiesta di almeno un terzo dei delegati nazionali o su richiesta di almeno un terzo dei componenti la Direzione Nazionale, previa approvazione della maggioranza della Direzione stessa (cfr Capo III).
3) L'Assemblea Nazionale e' presieduta da tre delegati eletti di volta in volta.
4) L'Assemblea Nazionale delibera sempre a maggioranza semplice degli aventi diritto al voto, salvo per l'approvazione di modifiche statutarie e per la definizione del quoziente di proporzionalità' che determina la composizione dell'Assemblea stessa; in questi ultimi casi la maggioranza richiesta e' di 2/3 degli aventi diritto al voto.
5) L’Assemblea nazionale di Maggio, ogni due anni, ha valore di Congresso, elegge gli organi statutari, il Collegio dei Probiviri e quello dei Revisori dei Conti. Il Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti sono eletti con votazione nella quale sia possibile esprimere non più di 3 preferenze sui 5 da eleggere. I 3 che risulteranno con maggior numero di voti saranno i membri effettivi , il 4° e il 5° saranno membri supplenti. Nei 60 gg. Precedenti, su comunicazione del Coordinatore Nazionale, si svolgono Assemblee Congressuali provinciali che eleggono gli organismi statutari provinciali per il biennio e i delegati provinciali all’assemblea nazionale. All’inizio dell’Assemblea nazionale congressuale, una commissione nominata dalla Direzione Nazionale procede alla verifica della legittimità di partecipazione al Congresso stesso. Annualmente l’Assemblea Nazionale di Maggio decide l’attribuzione degli esoneri sindacali.Congressi Straordinari sono convocati su richiesta dei due terzi della DN o del 50% + 1 dei voti dell’assemblea nazionale
6) All’inizio dei suoi lavori l’Assemblea Nazionale approva, su proposta della D.N. , il regolamento in base al quale essi si dovranno svolgere.

Art. 4 - ELEZIONI DELLA DIREZIONE NAZIONALE
L’elezione della Direzione Nazionale, da parte dell’Assemblea Nazionale, si articola in due fasi:1° fase – l’Assemblea Nazionale elegge il Coordinatore Nazionale, che e’ membro di diritto della Direzione Nazionale;2° fase – l’Assemblea Nazionale elegge i quattordici restanti membri della Direzione Nazionale con votazione nella quale sono esprimibili non più di dieci preferenze.

Art. 5 - DIREZIONE NAZIONALE
La Direzione Nazionale è l’organo politico dell’Associazione ed è dotata di tutti i poteri non specificamente attribuiti ad altri organi dell’Associazione. La DN, convocata di norma, una volta al mese, è presieduta dal Coordinatore Nazionale e da un Segretario verbalizzatore. Elegge al suo interno un tesoriere nazionale, una Delegazione Politica e un vice coordinatore facente funzioni.Coordinatore e Vice coordinatore sono membri di diritto della Delegazione Politica.La DN è delegata a condurre le trattative contrattuali nazionali.

Art. 6 - DELEGAZIONE POLITICA
La delegazione politica, costituita da tre membri eletti dalla DN, più il Coordinatore nazionale e il vice coordinatore, è l’organismo di gestione politica in incontri ristretti a livello istituzionale.

Art. 7 - INCARICHI INDIVIDUALI
La DN dopo aver individuato settori nazionali di lavoro, ne nomina i responsabili affidando loro specifiche funzioni.

Art. 8 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
“Il Collegio elegge nel proprio ambito un presidente. I membri del Collegio, iscritti in servizio o in quiescenza, non possono ricoprire altri incarichi nell’Associazione.Nelle province con un numero di iscritti superiore a 150, si procede all’elezione di Collegi provinciali dei revisori dei conti, con modalità analoghe a quelle previste per il Collegio nazionale”.

Art. 9 – VARIE
1) E' fatto obbligo a chiunque sia eletto ad incarichi all'interno della Associazione di rinnovare la propria adesione entro il 30 settembre di ogni anno, ad evitare discontinuita' fra il momento di iscrizione e l'esplicazione dell'incarico stesso.
2) L'Assemblea Nazionale determina, ogni anno, con votazione a maggioranza semplice, il numero degli esoneri a tempo pieno da concedere a personale A.T.A. che svolga funzioni di segreteria nelle sedi dell'Associazione.

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